Drawdown trading: cos’è, come si calcola e cos’è il max drawdown

Grafico finanziario con marcato movimento al ribasso, rischio di drawdown

Il drawdown misura la riduzione del capitale o dell'equity da un massimo precedente a un minimo successivo. È un indicatore utile perché non guarda soltanto al rendimento finale di una strategia, ma anche alla profondità delle perdite attraversate lungo il percorso.

In breve: se un conto passa da un picco di 10.000 € a 8.000 € prima di recuperare, il drawdown rispetto a quel picco è di 2.000 €, cioè il 20%.

Come si calcola il drawdown

Drawdown % = (Picco - Minimo) / Picco × 100

Esempio: picco 5.000 €, minimo successivo 4.250 €. La differenza è 750 €. Dividendo 750 per 5.000 si ottiene un drawdown del 15%.

Drawdown e recupero: quanto serve per tornare al capitale iniziale?

La perdita e il recupero non sono simmetrici: più il drawdown è profondo, maggiore deve essere il rendimento percentuale successivo per tornare al punto di partenza.

Drawdown Rendimento necessario per recuperare
-10% +11,1%
-20% +25%
-30% +42,9%
-50% +100%

Drawdown del saldo e dell'equity

Il drawdown può essere misurato sul saldo chiuso oppure sull'equity, che include il risultato non realizzato delle posizioni aperte. Per valutare una strategia è importante sapere quale metrica viene utilizzata, perché due report possono mostrare numeri diversi pur riferendosi allo stesso conto.

Drawdown assoluto, relativo e maximum drawdown

  • Drawdown assoluto: misura una perdita in valore monetario rispetto a un riferimento.
  • Drawdown relativo: esprime la riduzione in percentuale rispetto al picco precedente.
  • Maximum drawdown: è la maggiore discesa picco-minimo osservata nel periodo analizzato.

Quando confronti strategie o report di trading controlla sempre come viene calcolato il dato: saldo, equity, periodo osservato e regole di aggiornamento possono cambiare il risultato.

Perché il drawdown conta più del solo rendimento

Una strategia che guadagna il 20% con un drawdown del 5% ha un profilo molto diverso da una strategia che ottiene lo stesso risultato dopo aver perso temporaneamente il 40%. Il rendimento da solo non descrive il percorso né la pressione sul capitale.

Dato Strategia A Strategia B
Rendimento finale +15% +15%
Max drawdown 8% 30%

La tabella è puramente illustrativa: non implica che un valore specifico sia adatto a tutti.

Drawdown e gestione del rischio

Dimensione delle posizioni, leva, correlazione tra operazioni e uso dello stop loss possono influenzare il profilo di perdita. La priorità è stabilire in anticipo quanto capitale si è disposti a rischiare e cosa fare se la strategia supera le soglie previste.

Per approfondire il tema, consulta anche la guida alla leva finanziaria.

Drawdown nelle prop firm

Nelle prop firm il drawdown può diventare una regola contrattuale. È quindi necessario capire se il limite è statico, dinamico, basato sul saldo, sull'equity o su altri criteri previsti dal programma.

Da ricordare: dopo una perdita percentuale importante serve un guadagno percentuale maggiore per tornare al capitale iniziale. Per esempio, dopo un -50% occorre un +100% sul capitale residuo per recuperare.

Quanto drawdown è accettabile?

Non esiste una soglia universale valida per tutti. La tolleranza dipende da capitale, orizzonte, leva, frequenza operativa e regole della strategia. Un valore va quindi letto insieme a rendimento, volatilità, durata del drawdown e capacità di rispettare il piano di rischio.

Per collegare rischio e rendimento puoi approfondire anche il risk/reward ratio e il risk management.

FAQ

Il drawdown è uguale a una perdita definitiva?

Non sempre: può rappresentare una diminuzione temporanea rispetto a un massimo. Se le posizioni vengono chiuse in perdita, parte della riduzione diventa realizzata.

Cos'è il maximum drawdown?

È la maggiore riduzione registrata tra un picco e un minimo successivo nel periodo analizzato.

Un drawdown basso garantisce una buona strategia?

No. È solo una delle metriche da considerare insieme a rendimento, durata, numero di operazioni, robustezza e rischio.

Contenuto educativo, non consulenza finanziaria. Gli esempi sono semplificati.