Quando un trader vuole limitare il rischio o proteggere un risultato, può utilizzare un ordine stop-market oppure uno stop-limit. Sembrano istruzioni simili, ma dopo l'attivazione funzionano in modo diverso: uno dà priorità all'esecuzione, l'altro al prezzo.
Il prezzo stop è un segnale, non una garanzia
Un ordine stop entra in azione quando viene raggiunta una condizione di prezzo stabilita. Il livello scelto si chiama stop price. Non va confuso con il prezzo al quale si sarà necessariamente eseguiti, soprattutto nei mercati molto volatili.
Come funziona uno stop-market
Quando viene raggiunto lo stop price, l'ordine diventa un ordine a mercato. L'operazione cerca quindi di essere eseguita ai migliori prezzi disponibili, ma può subire uno slippage.
Immaginiamo un'azione acquistata a 50 euro e uno stop di vendita a 46 euro. Se il titolo apre improvvisamente a 43 euro dopo una notizia, lo stop potrebbe attivarsi e essere eseguito intorno ai prezzi disponibili vicino a 43 euro, non necessariamente a 46 euro.
Come funziona uno stop-limit
Uno stop-limit usa due livelli: prezzo stop e prezzo limite. Dopo il trigger, non nasce un ordine a mercato ma un ordine limite, eseguibile soltanto al prezzo limite o a condizioni migliori.
Per esempio: stop di vendita a 46 euro e limite minimo di vendita a 45,50 euro. Se il titolo crolla rapidamente a 43 euro senza trovare acquirenti al limite impostato, l'ordine può rimanere ineseguito e la posizione resta aperta.
Il vero compromesso
| Caratteristica | Stop-market | Stop-limit |
|---|---|---|
| Dopo il trigger | Diventa un ordine a mercato | Diventa un ordine limite |
| Prezzo di uscita | Non garantito | Non peggiore del limite, se eseguito |
| Rischio principale | Slippage elevato | Mancata o parziale esecuzione |
Quando il mercato è poco liquido
Su strumenti con pochi scambi e spread ampi, le variazioni tra un prezzo e il successivo possono essere rilevanti. Il tipo di stop scelto diventa quindi importante quanto la sua distanza dal prezzo corrente.
Stop di vendita e stop di acquisto
Uno stop di vendita viene tipicamente posizionato sotto il mercato per proteggere una posizione long. Uno stop di acquisto può essere utilizzato sopra il prezzo corrente, per esempio per chiudere una posizione short. Le regole operative dipendono dallo strumento.
Ordine stop e stop loss: sono sinonimi?
Uno stop loss descrive l'obiettivo di limitare una perdita; stop-market e stop-limit descrivono invece due diversi meccanismi di esecuzione. Per questo non basta scegliere il livello di stop: occorre capire come verrà trattato l'ordine dal broker.
Tre controlli prima di inviare l'ordine
- Verifica quali tipi di stop sono supportati sulla piattaforma e sullo strumento.
- Controlla quale quotazione attiva lo stop: ultimo scambio, bid o ask possono essere trattati diversamente.
- Valuta cosa accadrebbe in presenza di un gap di prezzo o di liquidità molto ridotta.
FAQ
Con uno stop-market posso perdere più del previsto?
Sì. Se l'esecuzione avviene a un prezzo peggiore del livello stop, la perdita può aumentare.
Lo stop-limit è sempre più sicuro?
No. Protegge il prezzo minimo o massimo accettato, ma può lasciare aperta la posizione durante un forte movimento contrario.
Un broker può usare regole diverse per il trigger?
Sì. Le regole di attivazione e disponibilità dei tipi di ordine dipendono dall'intermediario e dal mercato.
Fonte
Investor.gov (SEC) — Stop, Stop-Limit and Trailing Stop Orders. Per la distinzione di base vedi anche ordine a mercato e ordine limite.
Contenuto informativo. Gli esempi sono ipotetici e non costituiscono indicazioni operative personalizzate.