Lo spread denaro-lettera è la differenza tra il miglior prezzo a cui il mercato è disposto ad acquistare uno strumento e il miglior prezzo a cui è disposto a venderlo. È uno dei costi più importanti da capire prima di fare trading, perché viene sostenuto implicitamente ogni volta che si apre e si chiude una posizione.
Bid e ask: cosa significano
Se un titolo mostra bid 99,90 € e ask 100,00 €, chi compra immediatamente paga 100,00 €, mentre chi vende immediatamente riceve 99,90 €. Lo spread è quindi di 0,10 €.
Come si calcola lo spread
La formula più semplice è: Ask − Bid = Spread. Nell’esempio precedente: 100,00 − 99,90 = 0,10 €. Per confrontare strumenti con prezzi diversi è utile anche esprimerlo in percentuale rispetto al prezzo medio.
Perché lo spread cambia
- Liquidità: strumenti molto negoziati tendono ad avere spread più stretti.
- Volatilità: durante movimenti rapidi il divario può aumentare.
- Orario: fuori dalle fasi più liquide della sessione lo spread può allargarsi.
- Notizie: dati macro e comunicati societari possono ridurre temporaneamente la liquidità.
- Tipo di strumento: azioni, Forex, CFD ed ETF hanno strutture di mercato differenti.
Quanto incide sul risultato
Più è breve l’operazione, maggiore può essere il peso dello spread. Per uno scalper che cerca pochi punti di profitto, anche una piccola differenza bid-ask può assorbire una parte rilevante del rendimento potenziale. Per un investimento di lungo periodo il peso percentuale può essere minore, pur restando un costo reale.
Spread e commissioni sono la stessa cosa?
No. La commissione è un costo esplicito applicato dal broker; lo spread è invece incorporato nei prezzi di acquisto e vendita. Un conto definito “senza commissioni” può comunque avere costi attraverso spread, conversioni valutarie o altre voci.
Spread e slippage
Lo spread indica la distanza tra bid e ask disponibili. Lo slippage è invece la differenza tra il prezzo atteso e quello effettivamente eseguito. I due fenomeni possono verificarsi contemporaneamente, soprattutto in mercati veloci.
Come controllarlo prima dell’ordine
Prima di entrare a mercato osserva bid, ask, profondità e orario. Per strumenti poco liquidi può essere utile valutare un ordine limite invece di accettare automaticamente il prezzo disponibile.
FAQ
Uno spread basso è sempre migliore?
A parità di tutto il resto, uno spread più stretto riduce il costo implicito, ma vanno comunque considerati commissioni, qualità di esecuzione e altri costi.
Lo spread può cambiare mentre sto operando?
Sì. Può allargarsi o restringersi in pochi secondi in base a liquidità e volatilità.
Lo spread esiste anche sugli ETF?
Sì. Gli ETF hanno un prezzo bid e ask come gli altri strumenti negoziati in Borsa.
Disclaimer: contenuto informativo e didattico, non consulenza finanziaria.