eToro e XTB sono due broker molto conosciuti in Italia, ma puntano su esperienze differenti. eToro è fortemente riconoscibile per CopyTrader, social investing e portafogli tematici; XTB combina azioni ed ETF reali con una piattaforma orientata anche al trading attivo.
eToro vs XTB in sintesi
| Caratteristica | eToro | XTB |
|---|---|---|
| Azioni reali | Sì | Sì |
| ETF reali | Sì | Sì |
| CFD | Sì | Sì |
| Copy trading | CopyTrader integrato | Non è la funzione centrale dell’offerta |
| PAC | Sì su strumenti disponibili | Piani di Accumulo su ETF |
| Fiscalità Italia | Dichiarativa | Dichiarativa |
| Piattaforma | Web/app orientata anche al social investing | xStation e app |
Commissioni su azioni ed ETF
eToro indica che sugli ETF reali non applica commissioni di negoziazione. Sulle azioni può essere applicata una commissione di 1 o 2 USD all’apertura e alla chiusura, a seconda del Paese di residenza e della borsa. Posizioni a leva o short vengono invece trattate come CFD e seguono una struttura di costi differente.
XTB pubblicizza lo 0% di commissioni su azioni ed ETF reali fino a 100.000 euro di fatturato mensile; oltre tale soglia applica lo 0,2% con minimo 10 euro. Può inoltre applicare una conversione valutaria dello 0,5%.
CopyTrader: il punto forte distintivo di eToro
eToro consente di copiare automaticamente le operazioni di altri investitori tramite CopyTrader. La funzione non prevede una commissione aggiuntiva specifica, ma sulle singole posizioni restano applicabili spread e gli altri costi previsti per gli strumenti utilizzati.
XTB non costruisce la propria offerta intorno al copy trading. Il focus è maggiormente su xStation, analisi, investimenti in azioni/ETF e trading su CFD.
ETF e piani di accumulo
Entrambi consentono di costruire esposizioni tramite ETF. XTB offre Piani di Accumulo su ETF con investimento minimo indicato a partire da 15 euro al mese. eToro offre PAC su strumenti selezionati, oltre a Smart Portfolios e CopyTrader.
Trading con CFD
Sia eToro sia XTB permettono di operare con CFD. I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato, soprattutto con la leva. Chi vuole investire a lungo termine dovrebbe distinguere chiaramente tra acquisto dell’asset reale e posizione CFD.
Fiscalità: entrambi in dichiarativo
Per il residente italiano, entrambi richiedono gestione dichiarativa. XTB dichiara esplicitamente di non agire come sostituto d’imposta e fornisce un rapporto fiscale per residenti italiani. eToro mette a disposizione estratti conto e, per utenti idonei, report fiscali utili alla dichiarazione.
Quale piattaforma è più adatta?
- eToro: interessante per chi attribuisce valore a CopyTrader, social investing e portafogli tematici;
- XTB: interessante per chi cerca xStation, PAC ETF e una struttura molto focalizzata anche su analisi e trading;
- fiscalità: nessuno dei due elimina completamente l’onere dichiarativo per il cliente italiano;
- costi: vanno confrontati sul proprio mix di azioni, ETF, valute e CFD.
Puoi approfondire con le nostre pagine eToro e XTB, oltre alla guida XTB regime amministrato o dichiarativo.
FAQ
eToro o XTB hanno commissioni zero?
Entrambi pubblicizzano condizioni a zero commissioni su specifiche operazioni, ma esistono limiti, spread, conversioni e costi legati al tipo di strumento. Va sempre letto il listino completo.
Quale ha il copy trading?
eToro integra CopyTrader come funzione centrale. XTB non basa la propria proposta sul copy trading.
Quale è sostituto d’imposta?
Nel 2026 entrambi vengono gestiti dal cliente italiano in regime dichiarativo, secondo la documentazione pubblicata dai due broker.
Conclusione
eToro e XTB non sono intercambiabili. eToro si distingue per l’ecosistema social e il copy trading; XTB per xStation, PAC ETF e un’impostazione più tradizionale tra investimento e trading. Prima della scelta conviene definire cosa userai davvero: azioni, ETF, PAC, CFD, copy trading oppure un mix di queste funzioni.
Fonti: commissioni eToro, XTB Italia, pagine fiscali ufficiali dei due broker. I costi e le condizioni possono cambiare.